Oltre 3000 assicurati sussidiati beneficiano dell’accordo stipulato tra Ofac e il Canton Vaud

In dicembre 2015, Ofac ha firmato un accordo unico in Svizzera con il Canton Vaud, destinato a migliorare l’accessibilità ai medicinali per alcune categorie di assicurati, affiliati a una cassa malati che fa capo al sistema del terzo garante (TG), nonché beneficiari di un sussidio cantonale.

Dalla sottoscrizione dell’accordo è ormai trascorso più di un anno, e il bilancio è assai soddisfacente, sia per Ofac che per il Dipartimento della sanità e della socialità vodese, diretto da Pierre-Yves Maillard. Di fatto, a livello cantonale, fruiscono oggi di questo servizio già oltre 3000 assicurati sussidiati, una cifra che continua ad aumentare.

L’accordo prevede che l’assicurato TG sussidiato che si reca in farmacia consegni al farmacista un modulo di cessione dei crediti, stilato appositamente dall’amministrazione vodese. Il farmacista compila il documento come una consueta cessione di crediti. Come sempre, Ofac emette la fattura per l’assicurazione TG e inoltra le spese di partecipazione a carico dell’assicurato direttamente all’autorità competente, responsabile di gestire il dossier sociale del paziente.

Da quando è entrato in vigore, l’accordo ha permesso di raccogliere risultati solo positivi, a profitto di tutte le parti coinvolte; sia dei pazienti in situazioni delicate, che possono così accedere più facilmente ai trattamenti medicamentosi, sia dei farmacisti che hanno la garanzia che le ricette siano rimborsate. Per il Cantone di Vaud, garante del buon funzionamento del sistema sanitario, si prospetta inoltre un potenziale di risparmio.

La sfida è, tuttavia, impegnativa: soltanto per il 2016, il Canton Vaud ha speso infatti più di 530 milioni di franchi per oltre 200 000 assicurati beneficiari dei sussidi di cassa malati. L’iniziativa risponde all’esigenza, manifestata con vigore sempre più crescente da parte di tutti gli attori coinvolti, assicurati compresi, di gestire meglio i costi sanitari, ma anche di ottimizzare la qualità delle cure.

Questo tipo di partenariato potrebbe servire a titolo d’esempio anche in altri cantoni della Svizzera, ciò è quanto auspicato da Jean-Bernard Cichocki, vice responsabile del Dipartimento Prestazioni del gruppo Ofac:
«Il nostro obiettivo è quello di trovare costantemente altre soluzioni pragmatiche che permettano di migliorare il benessere dei pazienti che si recano in farmacia, tanto più se tali soluzioni permettono anche di garantire ai nostri soci il puntuale pagamento delle fatture». L’invito a seguire l’esempio è lanciato dunque anche alle altre amministrazioni cantonali.

Per maggiori informazioni: cichocki@ofac.ch