Grande successo dell’introduzione al curling organizzata dal gruppo Ofac a pharmaDavos

Lo scorso martedì 7 febbraio ha avuto luogo la prima introduzione al curling organizzata dal gruppo Ofac nel quadro del congresso pharmaDavos. Questo evento ha offerto agli invitati un’alternativa gradita e divertente alle presentazioni del congresso. Grazie allo splendido tempo, a una suggestiva cornice invernale e a un’atmosfera distesa, gli oltre 70 partecipanti serberanno un gradito ricordo di quest’esperienza.

Dopo un aperitivo in presenza del direttore generale, dott. Mario Magada, e il messaggio di benvenuto rivolto ai partecipanti da Giovanni Jörger, Direttore Marketing, e Laurent Zuccoli, responsabile delle vendite nella Svizzera tedesca, è stato aperto il buffet di sapori grigionesi allo Chalet Capricorn. Una volta rifocillati, i nostri invitati si sono avventurati sul ghiaccio per farsi un’idea del curling e dello Stock Sport (birilli sul ghiaccio). Dopo una breve introduzione da parte degli istruttori, si è dato inizio alla competizione sportiva. Le prime pietre sono scivolate sul ghiaccio seguite spesso a ruota dai partecipanti che hanno dovuto imparare a mantenere l’equilibrio, a usare la staffa per darsi una spinta e a far scivolare la pietra di ben 20 kg al momento giusto, un’impresa tutt’altro che facile.

L’atmosfera sulla pista di curling si è però riscaldata presto. Le pietre giungevano sempre più direttamente nell’area di destinazione, la cosiddetta «casa», i giocatori scivolavano sempre meno e al piacere del gioco andava ad aggiungersi un pizzico di ambizione. Alcuni talenti nascosti del curling sono riusciti a sorprendere anche gli spettatori. Forse è giunta l’ora di darsi a una nuova disciplina sportiva?

Il programma prevedeva anche lo Stock Sport, un’attività sportiva che a prima vista sembra facile, ma che non lo è per niente. In effetti, non è evidente lanciare lo «stock» lungo una pista di ghiaccio di circa 15 metri per avvicinarlo il più possibile al disco di meta.

Anche se questo pomeriggio è passato troppo in fretta, l’incontro ha offerto al gruppo Ofac un’ottima occasione per trascorrere piacevoli momenti in compagnia dei suoi soci e partner della Svizzera tedesca.